Nel cuore di Brunico, una delle città più caratteristiche dell’Alto Adige, c’è un luogo, che nascosto da occhi indiscreti, è riuscito a catturare il mio interesse di cane viaggiatore, un’oasi verdeggiante sul monte Kuhlbergl, – in italiano Monte Spalliera – che sembra uscita da un quadro di Monet!
Il mio racconto oggi inizia da via Riscone, che conduce ai piedi di questo polmone verde a pochi passi dal centro cittadino, per poi inoltrarsi lungo un sentiero alla scoperta prima del cimitero di guerra di Brunico e, infine, a una sorta di piccolo paradiso che si visita zampe in spalla.
Sì, perché i laghetti di Brunico sono raggiungibili e visitabili anche dai quattrozampe e, vi dirò di più, se sarete fortunati durante il cammino potrete scorgere qualche altro animale nascosto nella fitta vegetazione.
A questo punto, non mi resta che consigliare di prendervi il vostro tempo per addentrarvi, insieme a me, alla scoperta dei laghetti di Brunico, che – ne sono certo – saranno aggiunti alla vostra lista dei luoghi da visitare a Brunico insieme al cane. Date uno sguardo anche a GUIDA ALLA SPIAGGETTA CIAMAOR: IL MIGLIOR LUOGO DOG-FRIENDLY A SAN VIGILIO DI MAREBBE
Sommario
Brunico prima dei laghetti
Come raggiungere i laghetti di Brunico
Un paradiso nascosto: i laghetti di Brunico
Un paesaggio come un quadro
BRUNICO PRIMA DEI LAGHETTI

Andare a Brunico, per il sottoscritto, è sempre sinonimo di divertimento assicurato. La bellezza di questa città, unita alla possibilità di poter passeggiare incontrando ogni volta tanti amici a quattrozampe, rende tutto così piacevole da decidere di tornarci spesso durante il periodo delle vacanze.
Perché?
Brunico, centro della Val Pusteria, offre la possibilità di immergersi nel fascino del mondo alpino senza dimenticare storia e cultura, e quindi è perfetta per chi come me ama annusare ed esplorare ogni angolo di strada.
La mia coda inizia a muoversi e agitarsi appena varco una delle quattro porte della città, la porta delle Orsoline (detta anche porta Nuova o delle Oche), che permette di entrare nel centro storico dove si trovano numerosi edifici storici e botteghe artigianali.
Via Centrale è una strada acciottolata perfetta per fare due passi e scaricare le batterie. Inutile dire che Mamy e io amiamo fermarci a bere qualcosa in uno dei tanti deliziosi caffè presenti sul posto. Se a questo aggiungete i colori pastello delle facciate degli edifici e il Castello di Brunico che domina tutta la città, arroccato com’è in cima a una collinetta, capite il mio motivo per tornare spesso qui.
COME RAGGIUNGERE I LAGHETTI DI BRUNICO
Quando Mamy ha una cartina in mano c’è sempre da preoccuparsi, convinta di sapere esattamente il percorso da seguire, pensa di avere tutto sotto controllo, -come in questo caso- quando invece il resto della truppa, capitanata dal sottoscritto, ha capito immediatamente che le informazioni in nostro possesso erano veramente insufficienti per raggiungere la destinazione.
Questo è il mio resoconto di come sono riuscito a condurre il gruppo lungo la strada per i laghetti di Brunico, perché ricordate, c’è sempre un Cicerone nascosto in un Chihuahua e nonostante fossi certo delle buone intenzioni di Mamy, mi sono fatto largo per salvare la situazione e armato di buonsenso, intuito e fiuto canino, l’ho convinta a seguire le mie indicazioni.
Perché devo confessarvi che trovare questi laghetti non è stato affatto semplice. Non ci sono cartelli e, tranne la certezza di incamminarsi lungo un tratto di via villa del Bosco o di proseguire su via Riscone per incontrare le indicazioni per il Cimitero di Guerra, questa escursione ha messo a dura prova il nostro senso dell’orientamento e la nostra determinazione.

Insomma, la semplice passeggiata si è trasformata ben presto in un’escursione avventurosa.
Il mio consiglio è quello di arrivare al Cimitero di Guerra, dove sono sepolti i caduti di molte nazionalità e religioni della Prima Guerra Mondiale, e poi addentrarsi nel bosco, cercando sempre di salire di quota lungo i sentieri più o meno chiari. Sappiate che questo itinerario potrà essere un vero spasso per i vostri amici a quattrozampe, che troveranno divertente fiutare le tracce lasciate da chi è passato da queste parti prima di loro.
Avvicinandosi a metà del percorso, ci si inoltra sempre di più nella vegetazione e bisogna alzare le antenne perché si può sentire il rumore dell’acqua, che io, da bravo esploratore – grazie anche a qualche suggerimento di qualcuno incontrato lungo la strada- ho deciso di seguire, e, nonostante qualche curva sbagliata, alla fine si riesce ad arrivare a destinazione. E quello che apparirà davanti ai vostri occhi vi ripagherà di ogni sforzo.
A noi è successo così!
UN PARADISO NASCOSTO: I LAGHETTI DI BRUNICO
A chi viaggia con cani al seguito, i laghetti di Brunico sembreranno usciti da un sogno, e forse proprio per questo sono così difficili da trovare: piccoli, graziosi e nascosti alla folla dei turisti che preferiscono altre mete, sapranno regalarvi delle ore in compagnia soltanto del silenzio e della quiete.
In questo luogo incantato, ho trovato, a distanza di pochi metri, tre piccoli specchi di acqua, con delle ninfee che galleggiavano mollemente, regalando dei giochi di luce e dei colori che non avevo visto in nessun’altra parte, e che offrono l’occasione unica di apprezzare queste piante così particolari.

Nei pressi dei laghetti ci sono due panchine che vi permetteranno di sostare e magari di rifocillarsi prima di ripartire.
Ancora meglio sarà sedersi sull’erba per entrare ancora più in contatto con la natura.
Stare all’aria aperta farà bene a voi umani e ai miei amici a quattrozampe, che adoreranno rotolarsi sull’erba, giocare con dei legnetti e fiutare le tracce più particolari.
UN PAESAGGIO COME UN QUADRO
Per chi come me è un vero amante dell’arte, la vista delle ninfee sarà una visione.

Non si può non cogliere nei fiori che galleggiano leggeri sulla superficie dell’acqua, le splendide opere del pittore impressionista, Claude Monet, che a questo genere di piante riservò la sua attenzione, creando dei veri e propri capolavori pittorici, conservati in molti Musei di Parigi.
Una vera messa in scena di colori e profumi, che ho avuto il privilegio di osservare e annusare da vicino, con tutta l’emozione e la soddisfazione del caso.
Così, con in mente i quadri del maestro impressionista, si può attraversare un ponte in legno, che offre una nuova prospettiva visiva a chi vuole catturare con lo sguardo questo splendido paesaggio.

Passeggiare in compagnia del vostro cane non sarà mai così piacevole.
Sembrerà di stare in un quadro di Monet! Chi può dire di aver avuto questa fortuna?
Beh, io sì.
E voi? Avete mai visitato i laghetti di Brunico? Cosa ne pensate?
Mi piacerebbe conoscere le vostre esperienze!
Cesare