Siete pronti per un’avventura a quattrozampe?
Oggi voglio condividere con voi le istruzioni per un viaggio perfetto ad Ascoli Piceno con il vostro cane.
Questa città situata nelle Marche è una perla che si schiuderà davanti ai vostri occhi con le sue piazze famose, gli antichi palazzi del potere e le stradine medievali. Per non parlare dei suoi abitanti, così ospitali e amichevoli, pronti a farsi in quattro per soddisfare le richieste dei turisti.
Devo ammettere che mi sono trovato benissimo, e il week end trascorso a gironzolare in questo luogo, mi ha permesso di scoprire molte cose interessanti e di riconfermare quelli che ormai considero una vera e propria attrattiva, una passione senza eguali, i portici.
Quindi se siete amanti degli animali e viaggiate con un cane al seguito, Ascoli Piceno è la destinazione perfetta per portare a spasso il vostro fedele amico a quattrozampe.
Fidatevi di me e correte a visitarla!
Sommario
- Ascoli Piceno: il centro storico con il cane
- Aree verdi di Ascoli Piceno dog-friendly
- Musei e cultura
ASCOLI PICENO: IL CENTRO STORICO CON IL CANE
La notizia del mio arrivo ad Ascoli si è diffusa immediatamente tra i miei simili, perché ad aspettarmi in agriturismo, per darmi il benvenuto, ho trovato due cani veramente unici, e tutto il soggiorno è stato uno scrutarsi da lontano per capirne le intenzioni. Le mie sono state immediatamente intuite da Mamy che, sguardo pieno di odio e capelli ricci rizzati in testa, cercava di non farmi andare a discutere con quei cani che mi sono risultati subito antipatici.
Ho un caratteraccio, che ci posso fare?
Qualsiasi cosa volessi fare a quei due è stata solo rimandata, perché zampe e coda mi hanno condotto in una delle piazze più famose di Ascoli Piceno, Piazza del Popolo. E così, in una splendida giornata di sole, mi sono unito ai tanti pelosetti come me a passeggio nella città del travertino.
Infatti, in questa area vi aspettano più di un tesoro costruito grazie a questa roccia, il Palazzo dei Capitani del Popolo, cioè l’antico Palazzo del Comune, la chiesa di San Francesco, eretta dove il Santo trovò riparo e la Loggia dei Mercanti, un portico carico di storia e di arte.

Questo “salotto d’Italia”, come viene comunemente denominata Piazza del Popolo, è il cuore culturale e sociale della città e anche i quattrozampe hanno a disposizione diversi punti dove esplorare e sentire nuovi profumi e odori. Per osservarla meglio sono finito sotto il bellissimo porticato- colonnato che fu costruito per dare un’apparente uniformità ai diversi tipi di botteghe che nel medioevo si affacciavano sulla piazza.
Avete presente quando vi sentite euforici da non sentire la fatica? Ecco, questo stato dell’animo si manifesta sorprendentemente quando riesco a girondolare sotto ai portici, così la meraviglia e lo stupore si sono impossessati di me e mi sono potuto mescolare alle persone e ascoltare le loro storie mentre mi arrivava addosso l’odore delle cucine dei locali. Qui tutto racconta di maestranze e antichi saperi che sono fortunatamente giunti fino ai giorni nostri.
Io da bravo viaggiatore ho cercato di non sporcare con le mie deiezioni le colonne di travertino e le vetrine dei negozi che offrivano alla vista le famose olive all’ascolana delle Marche, o i cremini fritti, una squisita crema impanata, che viene servita sia come antipasto sia alla fine, al posto del dolce.
Mamy ne va matta!
In questa piazza c’è anche il Caffè Meletti, la caffetteria che dal 1907 è il punto di riferimento per tutti gli ascolani e turisti che vogliono prendersi una pausa sorseggiando la specialità del locale, l’Anisetta Meletti, un liquore a base di anice che si beve accompagnato da un chicco di caffè, la cosiddetta “mosca”.
Noi abbiamo deciso di fermarci per una pausa caffè in un ambiente che vi lascerà a bocca aperta grazie agli arredi che conservano ancora quell’allure di inizio Novecento, con la sala affrescata e le boiserie di legno.
Se avete poco tempo e poca voglia di camminare – anche se Ascoli Piceno è facilmente visitabile a piedi -, vi consiglio di prendere il trenino turistico Ascoli Explorer che parte da Piazza Arringo e potrete farvi un’idea più dettagliata dei luoghi più caratteristici della città.

Le esperienze di questo tipo sono molto popolari perché permettono a un numero considerevole di persone di cogliere l’atmosfera vivace e allegra del centro storico senza troppo sforzo.
Anch’io mi sono unito al gruppo perché il trenino turistico di Ascoli Piceno è dog-friendly, motivo in più che mi ha fatto decidere di salire su questo nuovo mezzo di trasporto.
Nell’arco di una mezz’ora circa sono riuscito a vedere i resti di un anfiteatro romano, tante viuzze e vicoli dove abitavano le antiche famiglie patrizie con i loro bellissimi edifici e attraversato il Ponte Romano di Porta Solestà costruito per unire le due sponde del fiume Tronto.
Un centro storico interamente costruito in travertino locale!
Come vi avevo accennato precedentemente, il viaggetto sul trenino è abbastanza rapido, ma si possono imparare un sacco di cose utili e osservare da vicino le torri gentilizie e campanarie che qualificano Ascoli Piceno come la città delle cento torri.
Ah, dimenticavo, noi quattrozampe viaggiamo gratis!

AREE VERDI DI ASCOLI PICENO DOG-FRIENDLY
Il mio week-end ad Ascoli Piceno è proseguito il giorno seguente cercando delle aree verdi adatte ai cani dove fare delle belle passeggiate in compagnia della famiglia.
E così è successo, perché la città offre molte attività divertenti non solo per gli umani ma anche per i quattrozampe che cercano ristoro, magari all’ombra di qualche albero secolare.
Il percorso, ve lo anticipo è un po’ ripido a causa di una bella scalinata, ma il panorama che vedrete da lassù vi ripagherà di tutta la fatica. Quindi se siete amanti della natura non fatevi sfuggire il Parco dell’Annunziata, un vero e proprio polmone verde nel cuore della città che vi darà la possibilità di vedere tutta Ascoli Piceno da una diversa prospettiva.
E poi, la chiesa dell’Annunziata, con annesso convento, resa ancora più affascinante e maestosa dalla fitta vegetazione che sembra avvolgerla e proteggerla da tutto il resto.

Pensate che qui potrete trovare circa 4000 essenze tra alberi e arbusti!
Questa prima tappa alla scoperta delle cose da vedere e fare ad Ascoli Piceno in un week-end primaverile è stata accompagnata dal mormorio di fondo di colui che in cima non voleva proprio salire.
Quindi se non avete un’agilità propriamente felina potrete sempre decidere di mettervi seduti al volante della vostra macchina e arrivare a destinazione freschi e riposati.
Un altro luogo da non perdere assolutamente è il Parco giochi di Porta Romana, dove muniti di guinzaglio, possiamo continuare la nostra passeggiata lungo i vialetti verdi del Parco osservando i bambini che si divertono a salire sugli scivoli e sulle altalene.
Infatti, ci sono diverse aree adibite alle diverse attività e molte panchine utilizzate da chi ancora si doveva riprendere dalla faticaccia mattutina.
Io mi sono subito diretto nella zona di sgambamento fatta appositamente per noi dove poter giocare, distendersi e infine riposarsi baciati dal sole.
MUSEI E CULTURA CON IL CANE
Passeggiando tra le stradine acciottolate di Ascoli Piceno, sono stato immediatamente attratto da una fontana molto particolare che viene chiamata dagli ascolani, la fontana dei cani. Si trova in Corso Mazzini, la via principale della città. Qui potrete immergervi nella tipica atmosfera medievale, con le botteghe degli artigiani e i motti incisi sugli stipiti dei portoni dei palazzi e addossata alla parete della chiesa di San Cristoforo, troverete questa fontana dei cani, una vera chicca storica che non si può ignorare, soprattutto se viaggiate con un cane al seguito.
Il vostro viaggio nella città delle cento torri sarà sicuramente allietato dal dolce rumore dell’acqua che esce dalle piccole bocchette e dai mille particolari della fontana che riuscirete a catturare. Infine, – ne sono certo – farete una miriade di foto che immortaleranno il vostro quattrozampe mentre cercherà di dissetarsi.

Mamy ovviamente non si è lasciata scappare la possibilità di fotografarmi in mille pose riuscendo a mettermi in mezzo ai due animali che visti da vicino non mi sono sembrati affatto della mia specie ma bensì dei robusti leoni.
Nonostante questo piccolo equivoco, ho apprezzato la bellezza dei due che si sono “trasformati” in cani grazie alla possibilità di far dissetare tutti gli animali che in passato – e non solo – passavano di lì.
Non vi sembra una storia bellissima?
Ed è stata proprio questa storia a confermarci che Ascoli Piceno è una città dog-friendly, e ne è la riprova di quanto detto, la possibilità di far accedere i cani di piccola taglia alla Pinacoteca Civica in piazza dell’Arringo.
Così vi potrà capitare di incrociare qualche peloso – in braccio o in borsa – tra le stupende sale del palazzo che ospitano una collezione di opere di artisti del calibro di Carlo Crivelli, Tiziano, Guido Reni e Pelizza da Volpedo, solo per citarne quelli che ricordo.
L’interno è così ricco di oggetti che ci sarebbe voluto più tempo per visitarla adeguatamente ma vi posso intanto dire che quello che mi è rimasto più impresso è stata la presenza dei tendaggi e dei lampadari di Murano che creano meravigliosi giochi di luce e impreziosiscono la Pinacoteca rendendola un luogo da visitare assolutamente, ovviamente insieme al vostro piccolo amico a quattrozampe.
In ultimo, prima di rientrare a Roma, sono arrivato al Tempietto di San Emidio alle Grotte, e anche se non è propriamente un Museo, non potevo andar via senza aver visitato questo luogo così carico di spiritualità. Dedicato al Patrono di Ascoli Piceno, questo piccolo gioiello è un unicum nella scena artistica del Seicento marchigiano. Grotte e insenature naturali fanno da cornice a un tempietto barocco che accoglie le spoglie mortali del Santo. Secondo la leggenda San Emidio, dopo essere stato decapitato giunse a piedi fin qui, portando in mano la sua testa decapitata.
Infatti, il tempietto si trova fuori il centro storico e io che mi sentivo stanco ho fatto in tempo a sedermi sui gradini di accesso al luogo di culto prima di avvicinarmi, con un po’ di paura – lo ammetto – all’entrata e cercare con lo sguardo la tomba del patrono cara a tutti gli ascolani.
Il mio week-end ad Ascoli Piceno si è concluso con questa esperienza unica e indimenticabile.
Seguendo le mie semplici istruzioni potrete trascorrere momenti meravigliosi insieme al vostro fedele amico peloso.
Quindi, dove andrete il prossimo week-end insieme al vostro cane?
Scrivetemi i vostri programmi qui sotto nei commenti,
Cesare