Chi l’ha detto che non si possa festeggiare San Valentino insieme al proprio cane?
Oggi molti umani, per fortuna, considerano i propri pelosi parte integrante della famiglia, e quindi non dobbiamo meravigliarci se qualcuno decide di organizzare una fuga romantica con il cane, con o senza l’altra metà umana.
Quindi che siate single o in coppia, la festa degli innamorati è per tutti voi che state vivendo un grande amore: per un quattrozampe, per una persona o per entrambi.
Ma quali caratteristiche deve avere l’amore per essere considerato tale, e come lo descrivereste?
Non so voi, ma io per rispondere a queste domande così complicate, mi sono diretto nel cuore dell’Umbria, a Terni, per festeggiare insieme a Mamy il Santo di tutti gli innamorati, San Valentino, che qui fu Vescovo e poi patrono della città.
Ecco a voi la guida definitiva e il resoconto di un week end ternano all’insegna di tutte le cose romantiche che sono riuscito a fare, e che vi consiglio di provare insieme al vostro amato pelosetto.
Non vi resta che leggere l’articolo!
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PASSEGGIATA ROMANTICA A TERNI CON IL CANE
San Valentino a Terni.
Vi sembra strano? Sicuramente non può vantare il fascino di Parigi, l’atmosfera rarefatta di Venezia o la storia d’amore più conosciuta al mondo, ma Terni è una delle città più sottovalutate che io conosca.
Sarò un po’ di parte, ma io, nella cosiddetta conca ternana, ho conosciuto la mia educatrice, Barbara. Tra una passeggiatina in centro e un incontro al parco, sono riuscito a superare alcune insicurezze derivanti dal mio passato e mi sono abbandonato – quasi – alle carezze e all’affetto della mia famiglia.
Quindi non ci potrebbe essere posto migliore – per me – dove festeggiare San Valentino.
Il 14 febbraio, in questa terra dove il lavoro degli uomini riesce a realizzare strutture in acciaio e dove la natura si prende tutta la scena creando scenari e suggestioni difficilmente ripetibili, si può partecipare agli eventi valentiniani che trasformano la città in un luogo pieno di cose romantiche da fare.
Uno dei modi più piacevoli per iniziare la giornata dedicata a San Valentino, è sicuramente quella di andare ai giardini della Passeggiata, un parco situato a pochi passi dal centro storico. Questo luogo è un spasso per noi quattro zampe: un piccolo angolo di paradiso, con tanto spazio verde per correre, viali alberati e persino un anfiteatro romano.
È un luogo molto frequentato dai cittadini di Terni che qui possono leggere su una panchina, fare jogging o semplicemente rilassarsi e godersi l’atmosfera.
E mentre sarete lì, potrete fermarvi a leggere tutti i messaggi che i ragazzi hanno lasciato al Santo degli Innamorati, scattarvi qualche foto ricordo e leggere i versi di Shakespeare.

Il mio momento è stato immortalato da Mamy, che non vedeva l’ora di fotografarmi circondato da tantissimi cuori rossi e frasi d’amore.
In giro per la città, però, troverete moltissime installazioni che cattureranno la vostra attenzione e che vi permetteranno di portarvi a casa molti souvenir di questa giornata.
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MUSEO ARCHEOLOGICO DI TERNI CON IL CANE
Se entrare in un Museo non è esattamente quello che vi sareste aspettati di trovare tra le cose più romantiche da fare per San Valentino a Terni, dovrete ricredervi. All’ interno del Museo archeologico Claudia Giontella, in un’area museale denominata CAOS, è conservata una tomba bisoma, cioè doppia, che vanta una storia o, meglio, una leggenda, perfetta per la giornata degli innamorati.

Questo piccolo Museo dal sapore vintage occupa gli spazi dell’ex stabilimento S.I.R.I., la Società Italiana di Ricerche Industriali, che, chiudendo i battenti nel 1985, ha aperto le porte alla sua trasformazione in Museo in tempi recenti.
Qui, tra le cose che mi hanno incuriosito, ci sono una serie di oggetti rinvenuti in alcune tombe della necropoli delle Acciaierie e un leone in marmo, a grandezza naturale, dall’atteggiamento molto aggressivo.
Comunque, Mamy e io eravamo lì per conoscere la storia che intreccia San Valentino a una tomba molto particolare.
Dite la verità, vi ho incuriosito?
Allora seguitemi perché ora vi racconterò la storia d’amore di due giovani che fu ostacolata dalle rispettive famiglie e che solo la morte, infine, li ha uniti per sempre.
No, non sto parlando di Romeo e Giulietta, il capolavoro letterario di Shakespeare, ma di Sabino e Serapia, i due innamorati che vollero unirsi in matrimonio nonostante le differenze religiose.
Infatti, mentre Serapia era cristiana, Sabino era un centurione romano che decise – per amore – di convertirsi al cristianesimo chiedendo proprio a San Valentino di battezzarlo. Ma il destino si accanì su questa giovane coppia: prima che il battesimo fosse celebrato, Serapia si ammalò di tisi e Sabino, disperato, per il timore di perdere la sua amata e di non sopravvivere a tale dolore, supplicò San Valentino di unirli in matrimonio immediatamente.
La leggenda narra che, mentre il Santo stava svolgendo la cerimonia, durante la benedizione, i due innamorati si strinsero l’uno all’altra e caddero nel sonno eterno, rimanendo così uniti per sempre.
La credenza popolare vuole riconoscere nella tomba con i resti di due corpi trovati abbracciati, a poca distanza da qui, nella necropoli di Terni, i nostri due amanti, Serapia e Sabino, diventando così il simbolo di un amore che dura per l’eternità.
Che ci crediate o no, questa sarà un’esperienza da fare in questa giornata tutta dedicata al vostro amore.
Info: L’ingresso al Museo archeologico è consentito ai cani di piccola taglia se tenuti in braccio o nella borsa.
3. BASILICA DI SAN VALENTINO: COSA PUO’ FARE IL CANE
Arrivati alla fine di questo week end ternano, con gli occhi ancora ipnotizzati dai tanti cuori e dalle tante iniziative in giro per la città, mi sono diretto alla Basilica di San Valentino, costruita proprio sul luogo dove fu sepolto il Santo caro a tutti gli innamorati.
Se possibile, mi sono ancora di più emozionato, quando ho intravisto da lontano alcuni alberi impreziositi da tanti cuori rossi, che recano le promesse d’amore che proprio il 14 febbraio le coppie si scambiano davanti alla cripta di San Valentino.

Qui ci si immerge in un’atmosfera densa di significato, dove i fedeli si rivolgono al patrono patrono, per ricevere protezione e sostegno per un’unione felice.
La città dell’amore, Terni, riesce a fondere in maniera del tutto armonica, le due anime di una festa che è vista sempre di più come un appuntamento commerciale, ma che invece grazie alla figura di San Valentino acquista il suo significato più autentico e profondo.
Personalmente, ho lasciato a Mamy l’arduo compito di provare ad avvicinarsi alla cripta del Santo, perché il cartello all’ingresso della Basilica era molto chiaro: gli animali non sono ammessi.
Un vero peccato!
Ma non mi sono arreso, e quando tutti i fedeli erano ormai usciti, ho sbirciato all’interno della chiesa, riuscendo a intravedere in fondo alla navata la cripta di San Valentino, il santo di tutti gli innamorati.
Ho concluso la mia giornata nel più puro spirito valentiniano, portando a casa tanta gioia e gratitudine.
E voi, dove siete stati con i vostri Valentini a quattrozampe?
Cosa ne pensate di Terni come città dell’amore?
Scrivete tutte le vostre opinioni nei commenti qui sotto,
Cesare.
2 commenti
Non conoscevo la storia di Sabino e Serapia, molto toccante.
Bravo Cesare a farci conoscere le bellezze di Terni e farci sapere dove i nostri amici pelosetti sono ammessi.
Ti ringrazio Miriam, anche a me è piaciuta molto la storia di questi due innamorati.Continua a seguirmi per non perderti tutti i nuovi articoli.