Una giornata tra San Candido e il lago di Dobbiaco: le cose da fare e vedere insieme al vostro cane

Cesare, cane chihuahua, al lago di Dobbiaco, Alto Adige

Chi avrebbe mai immaginato che mi sarei innamorato della montagna?

Questo è un articolo sulla mia esperienza in Alto Adige e sui tanti meravigliosi posti in Val Pusteria che ho avuto il piacere di visitare insieme a Mamy.

Quindi, se state già pensando alle prossime vacanze estive, vi consiglio di proseguire nella lettura. Se è vero che la montagna è conosciuta e apprezzata in inverno, esistono ancora delle riserve nello sceglierla in estate. Eppure, basta veramente poco per innamorarsene: un territorio ricco di fascino in cui la natura è la protagonista assoluta, ma non mancano altri tesori come chiesette, palazzi nobiliari e castelli che rendono questi luoghi davvero suggestivi.

E allora, prendete il vostro cane e provate a seguirmi in questa giornata, vi porterò lontano dalla folla, e vi assicuro che quasi vi mancherà il respiro alla vista delle montagne che sembrano spuntare dagli specchi di acqua dolce. Scopriremo angoli  incantati, dove abeti, pini e i larici diffondono tutt’intorno l’odore unico del bosco.

Da lì cambieremo destinazione per arrivare a San Candido:  un luogo da osservare come fosse un quadro fiammingo. I dettagli vi cattureranno: il legno intagliato dei balconi, le vetrine addobbate a festa, i colori pastello dei suoi monumenti.

In questa giornata,  farete il pieno di bellezza. Ve lo assicuro.

Parola di Cesare.

Lago di Dobbiaco: cosa fare e vedere con il cane

Ormai posso tranquillamente ritenermi un vero esperto di luoghi belli da vedere, e il lago di Dobbiaco è uno di quelli che vi consiglio – se non l’avete già fatto – di visitare il prima possibile insieme al vostro cane.

Per gli amanti delle passeggiate all’aria aperta e delle escursioni, c’è a disposizione un vero e proprio circuito ad anello da compiere. Qualunque sia la vostra preparazione atletica –  o quella del vostro cane -, il lago di Dobbiaco è perfetto per tutta la famiglia, a due o a quattrozampe.

Vi basti pensare che ce l’ho fatta anch’io che sono un chihuahua!

Quindi, non esitate: zampe in spalla e partite.

Dal parcheggio a pagamento, addentratevi nella prima stradina sterrata che incontrerete e lasciatevi catturare dallo splendido paesaggio che si svela di fronte a voi.

Dalle sponde del lago di Dobbiaco che si trova al confine tra il parco naturale Fanes-Senes-Braies e quello delle Tre Cime di Lavaredo, è possibile godere del silenzio della natura, rapiti dal volo degli uccelli o da qualche anatra selvatica.

Il mio percorso è iniziato seguendo le 11 tavole informative dislocate lungo i sentieri che illustrano le caratteristiche del lago con la flora e la fauna che vi abita. Mentre Mamy si fermava continuamente per prendere appunti, io sono stato conquistato dai giochi di luce creati dall’acqua  dai raggi del sole che accarezzavano l’acqua.

giornata tra San Candido e il lago di Dobbiaco le cose da fare e vedere insieme al vostro cane

Ci sono così tante cose da vedere che l’occhio fa fatica a fermarsi in un punto preciso: tanti piccoli fiori selvatici, piante da annusare, tracce di chi è passato prima di me da queste parti.

giornata tra San Candido e il lago di Dobbiaco le cose da fare e vedere insieme al vostro cane

Il mio consiglio? Prendervi tutto il tempo necessario da dedicare a questa esperienza al lago di Dobbiaco.

Ho scoperto che qui  ci sono molte cose attività: c’è una spiaggetta di ciottoli ci si può sdraiare per prendere il sole o giocare tuffandosi nelle acque cristalline del lago. Tuttavia, è un’attività consigliata solo ai più temerari: io non ho messo nemmeno una zampa in acqua, troppo fredda!

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Ho trovato molto più divertente attraversare i ponti di legno o esplorare il bosco incantato, con alberi enormi e una fitta vegetazione, una macchia verde che appassionerà anche i più piccoli della famiglia.

Prima di ripartire, non poteva mancare un pic-nic all’ombra di un pino, con lo sguardo rivolto al lago.

Ci credete se vi dico che faticherete per andar via?

San Candido: cosa fare e vedere con il cane

Ammetto che, dopo aver assaporato la calma naturalistica al lago di Dobbiaco, avrei voluto  tornare direttamente in albergo. Ma Mamy non ha voluto sentire ragioni e così mi sono aggiunto alla famiglia, destinazione San Candido.

Conosciuta anche con il nome di Innechen, San Candido è il paesino di montagna per eccellenza, quello dove si può trovare l’atmosfera invernale, quasi natalizia, persino in piena estate.

Infatti, l’anima di questo luogo è tutta nelle sue montagne. E che montagne!

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Il Monte Baranci, con la sua mole imponente, sembra dominare su tutto, ma osservando meglio si possono scorgere  anche la Punta dei Tre Scarpieri e la Croda Rossa di Sesto, che abbracciano e circondano questo paesino dalle origini antichissime. In epoca romana, San Candido, era conosciuta con il nome di Littamum, una stazione, crocevia di scambi nella Val Pusteria.

Ma fu nel Medioevo che il borgo si trasformò, grazie ad alcuni monaci benedettini che costruirono  una serie di edifici religiosi, ancora visibili centro storico, stretto tra la chiesa di San Michele e la Collegiata dei SS. Candido e Corbiano.

Il modo migliore per cogliere le caratteristiche di questo luogo è procedere a passo lento, e rallentando il ritmo, potrete vivere e far vivere al vostro amico peloso una piacevole giornata, all’insegna del benessere e del relax.

Io, ad esempio, ho trovato fantastica la possibilità di passeggiare senza essere disturbato dal traffico. I turisti a quattrozampe come me gongoleranno per questa opportunità.

Un’isola pedonale degna di questo nome.

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Così, la stanchezza che sentivo all’inizio è gradualmente svanita. Insieme a Mamy, abbiamo camminato lungo via Peter Paul Rainer, alla ricerca di qualche prelibatezza locale da portarsi a casa come souvenir.

I turisti adorano fare acquisti e io mi diverto sempre molto a sbirciare nelle buste degli altri anche se alcuni di loro non la prendono affatto bene. Pertanto, esasperata dalla mia sfacciataggine, Mamy mi ha preso in braccio e portato a vedere Villa Wachtler, un edificio con tantissime guglie e pinnacoli, degna di una famiglia di scalatori.

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Pochi sanno, infatti,  che i Wachtler furono i primi a scalare le Dolomiti alla ricerca di pietre preziose e cristalli. Oggi, villa Wachtler ospita il Museo Dolomythos, dove sono esposti molti  reperti, costumi e documenti che raccontano la storia di queste montagne e dei suoi abitanti.

Purtroppo, i cani non sono ammessi al Museo,  ma ho potuto comunque vedere l’esterno, con il suo caratteristico color rosso mattone e gli immancabili fiori sui balconcini.

Tra le cose da fare a San Candido insieme al vostro cane, vi consiglio di visitare la Collegiata dei SS. Candido e Corbiano, un vero e proprio gioiello dell’arte romanica.  L’ architettura, con la pietra a vista, i massicci portali e la torre campanaria, vi catapulterà immediatamente in epoca di cavalieri, dame e di leggende che sopravvivono ancora oggi.

Perchè parlare di leggende?

A San Candido si raccontano di  giganti e, in particolare del gigante Haunold che avrebbe aiutato la popolazione a costruire la Collegiata. Si narra che fosse attratto dalla ghiotta ricompensa promessa dai cittadini: un vitello, dei fagioli e del vino che consumava  quotidianamente: Haunold, però, continuò a pretendere il suo lauto pranzo anche dopo la conclusione dei lavori.

Perché la leggenda si compia, però, dobbiamo entrare nella Collegiata e guardare il vestibolo, dove è appesa una costola, quella del gigante. Gli abitanti stanchi delle continue pretese, gli tesero un agguato e lo uccisero privandolo della costola, che da allora si conserva nella chiesa a ricordo dell’impresa.

I cani non sono ammessi all’interno della Collegiata, quindi non ho potuto vedere la costola, ma questo non mi ha impedito di raccontarvi questa storia e di passeggiare lungo il perimetro del cimitero adiacente, sbirciando qualche  tombe famose attraverso le grate.

Eppure, non riesco a dimenticare un dettaglio: l’impronta che ho visto camminando lungo le stradine di San Candido. Sarà forse lo  spirito di Haunold che ancora si aggira nel paese?

La mia giornata si è conclusa qui. Finalmente ce l’ho fatta a tornare in albergo.

Cosa ne pensate di questa esperienza in Val Pusteria?

Vi piacerebbe intraprenderla con il vostro cane?

Aspetto i vostri commenti,

Cesare.

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